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COME FARE POLITICA

Non è necessario essere eletti in un’istituzione per partecipare alla vita degli enti pubblici e alle loro decisioni.
Abbiamo tante possibilità di dire la nostra sulla vita amministrativa anche da non eletti.
Tutti i cittadini, anche in qualità di singoli cittadini, godono di vari diritti e possono partecipare in varie forme.
Dall’accesso agli atti, alla partecipazione ai procedimenti amministrativi, alle procedure di Valutazione d’impatto ambientale. sino al Diritto di Petizione nei confronti del Parlamento Europeo.
Io cerco di farlo da ormai 30 anni e tutti i cittadini possono ed è auspicabile lo facciano.
Ad esempio nel 2006 sono finito -con nome e cognome- in un atto ufficiale del Parlamento Europeo.
La mia petizione sul caso Is Arenas costituisce una sorta di caso scuola citata in senso positivo come partecipazione diretta di un cittadino alla vita amministrativa.

Petizione che portò ad una lunga procedura d’infrazione per violazione del diritto comunitario, ad un atto di messo in mora e ad una condanna del Governo Italiano: “Errata applicazione delle direttive comunitarie in materia d’ambiente”, questo il tema evidenziato nel documento a riguardo della mia Petizione.
Insomma mentre qua mi spaccavano la macchina (due distinti atti intimidatori), mi tenevano (invano ) sotto processo per 16 anni per cercare di fermare miei articoli, comunicati stampa, di tapparmi la bocca, a Bruxelles parlavano bene di me.
Ecco dunque una piccola/grande soddisfazione seppur a scoppio ritardato.
Pensate, una “Petizione” (attenzione, non è una raccolta firme, ma è uno strumento cui tutti i cittadini hanno diritto quando entrano in ballo violazioni alle direttive europee) che è rimasta in piedi tantissimo tempo, cosa rarissima. L’avevo presentata nel lontano 1998 e si è conclusa solo 12 anni dopo con la sentenza Sez. IV, 10 giugno 2010, causa C-491/08 della Corte di Giustizia europea di Lussemburgo nei confronti del Governo Italiano.
Evidenzio e sottolineo: conclusa con la condanna del Governo Italiano.
A citarmi era la RELAZIONE – sulle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso dell’anno-parlamentare marzo 2004 – dicembre 2005 -(2005/2135(INI))- Commissione per le petizioni. Qui il documento integrale (la citazione su di me è a pag.18).dal sito del Parlamento europeo scarica .pdf