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CANDIDATO PRESIDENTE

Francesco Desogus è il Candidato Presidente del M5S per la Regione Sardegna.

Sestu

 58 anni

Titolo di studio: Laurea in Scienze Agrarie

Professione: Funzionario

  

Curriculum Vitae

A breve compirò 59 anni, felicemente sposato, un figlio eccezionale: Marco! Dopo la maturità scientifica, nell’autunno del 1978 mi sono trasferito a Sassari, dove ho conseguito nel Laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Sassari: 110 e lode (AA 1981/82 in corso di studi) con plauso, tesi sperimentale di informatica applicata, software di analisi e reporting tutto mio originale, la prima nella storia dell’ateneo turritano. Abilitazione alla professione di Dottore Agronomo nel 1983. Poi l’Istituto di Meccanica Agraria mi affidò lo svolgimento delle esercitazioni, più altri impegni con la biblioteca di Facoltà e l’Istituto di Chimica Agraria. Nel 1984 veni assunto come Analista Informatico nel consorzio di ricerche avanzate Agronica Spa, una joint-venture tra FIAT ed ENI per lo studio di prototipi e innovazioni tecnologiche in agricoltura, destinati soprattutto ai mercati del Medio-Oriente. Scrissi, tra gli altri, software originale di modellistica (simulazioni) e di sistemi esperti (primi lavori di intelligenza artificiale per la diagnosi di fitopatie). Finita quella esperienza che poteva continuare solo trasferendomi nel Continente, a novembre 1987 e fino al 1990 subentrai ad una commessa presso l’Ass. Regionale ai Lavori Pubblici per realizzare un sistema informatico per il reporting periodico obbligatorio destinato alla CEE, sulla spendita dei fondi strutturali comunitari. Nell’aprile 1989, a seguito di concorso, entrai nei ruoli nel Comune di Cagliari come Funzionario Agronomo, con l’incarico di Direttore del Servizio Verde Pubblico. Nell’ottobre 1992, per mobilità volontaria, passai nei ruoli della Provincia di Cagliari con vari incarichi di coordinamento uffici o servizi, tra cui: Parchi e Beni Ambientali, Litorali, Protezione Fauna Selvatica, Servizio Turismo e Sport, Servizio Protezione Civile. Nell’agosto del 2008 in distacco presso il Parco Nat. Regionale Molentargius-Saline, in staff nella direzione e poi Economo Responsabile. Oggi sono Funzionario Tecnico della Città Metropolitana di Cagliari in staff presso Servizio Cultura, Biblioteche, Sport e Tempo Libero, direttore dell’esecuzione del contratto di gestione dei servizi bibliotecari metropolitani. Autore e direttore lavori dell’appalto concorso del Parco metropolitano di Monte Claro. Innumerevoli i corsi di aggiornamento professionale in trent’anni di servizio (es. tutela privacy, sicurezza informatica, E-Procurement, comunicazione pubblica e istituzionale, diritto all’informazione, trasparenza amministrativa, contabilità armonizzata, ecc.) Un CV con maggiori dettagli si trova su http://www.frankweb.it/cv

Dichiarazione di intenti

Essere dipendente pubblico in un ente che prevede organi elettivi, comporta avere rapporti diretti con la classe politica e da quando c’era la Prima Repubblica. E’ una posizione che ti consente di apprezzare il vero volto della politica, quella svolta dietro le quinte e non nella aule consiliari. Ho conosciuto validi ed onesti rappresentanti, ma ho pure vissuto, impotente, tra il clientelismo e l’affarismo sfrenato, trovandomi ogni tanto in posizioni difficili, arrivando a denunciare a chi di dovere colleghi e amministratori. Così non si fa carriera però ritorni a casa sereno e libero. Mettersi a disposizione della collettività come portavoce è un’assunzione di assoluta responsabilità, che comporta solo oneri, un impegno totalizzante se svolto con dedizione e onestà. Per quanto mi riguarda è un obbligo morale ed etico che già mi appartiene da quando presto servizio dal 1989. Un obbligo che ti porti a casa, in famiglia, verso i cittadini che ti pagano lo stipendio per garantire, anche nel tuo semplice ruolo, un servizio pubblico. Gli unici “condizionamenti” non possono che derivare dalla legge e dai regolamenti e se hai un ruolo politico prioritariamente dalle necessità dei cittadini. La mia prima occupazione fu presso Agronica S.p.A., il presidente (un filosofo) e alcuni dei miei colleghi provenivano dall’Olivetti di Ivrea, portando con se un modello di vita professionale proprio del suo fondatore Adriano, cioè il lavoro di squadra. I miei dirigenti e tutori erano invece della Fiat di Torino, un mondo dove vigeva esclusivamente la meritocrazia premiante. Quell’esperienza mi è rimasta impressa: dove ho potuto ho favorito la semplificazione e l’efficienza dei procedimenti amministrativi a favore dei cittadini utenti cittadini e delle imprese, ma anche dei colleghi collaboratori per svolgere meglio i propri compiti. Non dimentichiamo mai chi siamo: dei normali cittadini temporaneamente chiamati ad amministrare il bene comune. Non c’è posto per presunzioni o pretese personali. Per questo è fondamentale mantenersi umili e disponibili, vivere sempre alla pari, avendo bene impressi i principi della massima trasparenza e condivisione. La politica è una bestia mai doma, pronta a travolgerti, totalizzante se praticata con serietà, rovinosa se non è finalizzata al bene collettivo. Non andremo da nessuna se la squadra non sarà coesa, coerente e decisa. Sono per una politica sobria, che incida il giusto tanto sulle tasche dei cittadini. Ci saranno momenti in cui si è chiamati a scegliere delle persone per assegnare dei ruoli: questo passaggio sarà sempre compiuto alla luce del sole, coinvolgendo il processo decisionale agli attivisti. In particolare garantire la rappresentatività territoriale. Possiamo permettercelo perchè corriamo da soli e non dobbiamo accontentare partitini e capoclan. Quindi nessuna nomina arbitraria o ambiguamente “fiduciaria”. Troveremo il modo per farlo. E’ fondamentale rapportarsi sempre con ogni angolo della Sardegna, mai isolarsi nei palazzacci regionali. Dobbiamo difendere con decisione la nostra sardità, che non è indipendenza o mera insularità, ma è specificità culturale, tradizioni, prodotti sani della nostra terra. Insomma, avere le stesse opportunità di tutti gli italiani. Sarà una battaglia difficile, contro centinaia di persone agguerrite e preparate, contro i poteri forti. Abbiamo una Sardegna che attende un cambiamento, lavoro, servizi, tutele. Che attende risposte reali per contrastare lo spopolamento, per recuperare le ampie porzioni della nostra terra divenute una discarica grazie ad un modello industriale fallimentare e che non vogliamo più riproposto. Che vuole le opportunità per i nostri figli e non vederli andare via. C’è, soprattutto, una Sardegna povera, debole, in difficoltà, che chiede finalmente rispetto. Tutti insieme portiamo l’onestà e la buona amministrazione dentro la Regione! A riveder le stelle.

Esperienze politiche

Nessuna esperienza politica prima del M5S Nessun incarico professionale o di rappresentanza di natura politica. Mai iscritto ad un sindacato.

Curriculum attivista

Premetto che, prima delle ultime Parlamentarie non mi ero mai prosposto ad un ruolo più impegnativo per il M5S, per i cittadini tutti se si è chiamati ad amministrare la cosa pubblica. Mi sono affacciato in alcuni meetup (Cagliari, Quartu S.Elena, Sestu) dall’estate del 2013, col desiderio di conoscere da dentro il M5S, chi sosteneva i valori di onestà, condivisione e trasparenza. La mancata partecipazione alle elezioni regionali, giusta per le divisioni e gli opportunisti, è stata l’occasione per capire chi era mosso davvero da uno spirito disinteressato: il “buon” attivista è colui che, ad urne chiuse, rimane, coinvolge, promuove, supporta se può l’impegno dei portavoce. Un principio a cui tengo tanto è che ognuno deve offrire al M5S le proprie esperienze e competenze, anche minime, compatibilmente con gli impegni famigliari, di lavoro ecc., senza secondi fini, con umiltà. Così sono io. Non ho mai cercato ruoli di dominio dentro i gruppi, evito le polemiche. Essere organizer o amministratore pagine FB non mi riguarda e non faccio parte di associazioni e simili. Se mi vengono assegnati ruoli dove non c’è utilità reale, o mio impegno, gli annullo. Nel cicembre 2014: per la campagna #fuoridalleuro non era disponibile un funzionario o notaio per l’autentica delle firme, tranne nei comuni di Assemini e Quartucciu in quanto presenti portavoce. Così mi adoperai essendo funzionario della Provincia per farmi autorizzare all’autentica permettendo così la raccolta firme soprattutto nell’area metropolitana di Cagliari. Inoltre, per chi nutriva l’interesse a proporsi portavoce comunale e necessitava l’esigenza di conoscere, di farsi un’idea sulla macchina comunale, i diritti e doveri di chi ricopre una carica elettiva, organizzai dei brevi incontri formativi. Così, dal 2014 ad oggi, se gli impegni di famiglia e di lavoro lo permettono tengo dei seminari sui più svariati temi (normativa, poteri interni, tributi, controlli interni, contabilità armonizzata, appalti, ecc.) inizialmente con i gruppi di Sestu, Cagliari e Monserrato, poi Selargius e Iglesias. Partecipo a vari tavoli di lavoro (Cagliari) e collaboro con alcuni portavoce di vari comuni per pareri, interrogazioni, interpretazioni di legge e regolamentari, ecc., in virtù del mio impiego pubblico doverosamente aggiornato. Ogni tanto, per temi di interesse regionale, pubblico sul blog sostenitori del Fatto Quotidiano