Home / Ambiente / 17 persone impallinate e 4 morti in un solo mese: spezziamo ipocrisia sulla Caccia

17 persone impallinate e 4 morti in un solo mese: spezziamo ipocrisia sulla Caccia

Nathan Labolani ucciso ieri da un cacciatore, mentre portava a passeggio il suo cane

Ciao Nathan…non potrai più fare le foto da modello, farti i muscoli facendo il muratore, dormire davanti al camino con il tuo gatto o andare a spasso nei boschi con il tuo cane.
Non potrai più fare niente, perché sei morto stamattina, ultima domenica di settembre 2018…un colpo di fucile all’addome, sparato da un cacciatore che voleva tornare a casa per pranzo con un cinghiale morto e invece ha spezzato questa giovane vita.

In un solo mese dal 1 al 30 settembre, sono 17 le persone impallinate dai fucili da caccia in Italia,

ovvero, 4 Morti e 13 feriti (Dati Associazione Vittime della Caccia )

Anche nel  nome di Nathan occorre portare avanti le proposte LIPU per regolamentare più rigidamente la caccia, in una prospettiva a lungo termine abolizionista.
Ridurre drasticamente la stagione di caccia (apertura non prima dell’1 ottobre), vietare la caccia di domenica, aumentare le distanze di sparo dalle case, prevedere la chiusura alla caccia di intere aree in caso di atti di bracconaggio.

Bravo il nostro Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha dichiarato ieri a caldo:

L’idea,annunciata al Corsera, è di lanciare un appello per indurre le Regioni a “cancellare la domenica dal calendario venatorio”. Sono infatti le Regioni – in autonomia – a dover decidere i calendari della caccia. E a loro si rivolge il ministro dell`Ambiente: “La cosa più pericolosa – spiega – sono proprio le battute di caccia, e particolarmente le battute di caccia al cinghiale”, perché “(…) i cacciatori tendono a sparare quando vedono qualcosa muoversi”.

Secondo il ministro Costa “questo appello alle Regioni è l’intervento più immediato che posso fare, ma adesso formalizzerò anche un appello al Parlamento perché si diano da fare per modificare la legge sulla caccia”. (citazione  quotidano.net).

Dalla prima pagina del Corriere della Sera dell’1/10/2018

Sappiamo bene che anche in questo Parlamento nei Consigli Regionali esistono e sono forti e trasversali le pressioni dei cacciatori e degli armieri per difendere la caccia, ma occorre  andare tendenzialmente verso l’abolizionismo partendo appunto da una regolamentazione davvero stretta dell’attività venatoria.

E proprio oggi in Lombardia sul tema c’è una conferenza stampa del Movimento 5 Stelle.

In vista dei progetti di legge sulla caccia in deroga in programma martedi in aula, che in caso di votazione positiva permetterebbero ai cacciatori di cacciare specie protette esponendo i cittadini lombardi al rischio di sanzioni europee, il #M5S Lombardia ha organizzato, con la partecipazione di diverse associazioni, una CONFERENZA STAMPA di denuncia per far sapere a tutti a cosa stiamo andando incontro.

NO ALLA #CACCIA IN DEROGA IN #LOMBARDIA! Far divertire i cacciatori anche a costo di infrangere le chiare regole previste dalle normative europee ed esporre i lombardi al rischio di pesantissime sanzioni economiche? NO GRAZIE!Tra poco in diretta la conferenza stampa di #M5S e associazioni ambientaliste e animaliste contro i progetti di legge sulla caccia in deroga in discussione in Consiglio Regionale domani. COLLEGATEVI!

Posted by MoVimento 5 Stelle Lombardia on Monday, 1 October 2018

Ecco il video in  DIRETTA su questa pagina dalle ore 11:00.

 

Il Movimento 5 Stelle insieme all’Associazione Rousseau  a livello nazionale e regionale, deve fare la sua parte e portare avanti una rivoluzione culturale che porti a lungo termine all’abolizione della Caccia.


Inoltre pensateci, pensiamoci, anche alle prossime elezioni regionali, europee ecc: scegliamo programmi e candidati pronti ad impegnare in questa direzione: la vita di tutti gli esseri senzienti.

Guarda anche:

La Sardegna firma, per la prima volta, la carta d’impegni per le donne.

Si è svolto questa mattina a Cagliari il confronto tra candidati Governatori sulla ‘Carta di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *