M5S alla Regione sul Campo Boe di Su Pallosu: ” via i corpi morti in cemento e revocate la concessione”

Rimuovere i corpi morti in cemento per le 32 imbarcazioni ancora immersi in acqua e revocare la concessione demaniale marittima di 7.200 mq.
Son queste le due richieste della consigliera regionale del M5S Carla Cuccu alla Giunta Regionale presentate attraverso un’interrogazione consiliare link http://consiglio.regione.sardegna.it/XVI…/interrogazioni/228 

rivolta a Presidente di Giunta e Assessori a Demanio e Ambiente.
Dopo la sentenza del TAR
https://www.giustizia-amministrativa.it/…/isti…/visualizza/…
e la sua pubblicazione, che ha bocciato senza mezzi termini la realizzazione del campo ormeggi di Su Pallosu, sulla vicenda è infatti calato il silenzio, nessuna autorità amministrativa: Comune, Regione e Capitaneria, si è ancora preoccupata di farla eseguire.
Le autorizzazioni per la realizzazione del Campo Boe erano state negate dopo lo svolgimento di due conferenze di servizio del SUAPE di San Vero Milis a causa della motivata opposizione della Soprintendenza Archeologica, di numerose associazioni e degli oltre 1.600 firmatari di un’apposita petizione.Contro il diniego il proponente un’ASD di Riola, ha presentato un ricorso al TAR che è stato bocciato, con sentenza del 14 ottobre 2019.
Sentenza che però incredibilmente non risulta ancora essere stata applicata.
Carla Cuccu, avvocato, è consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, segretaria d’aula del Consiglio, componente della Commissione Sanità. Qui sotto di seguito il testo integrale dell’interrogazione consiliare.

La Nuova Sardegna 15 ottobre 2019

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XVI Legislatura

Interrogazione n. 228/A

CUCCU, con richiesta di risposta scritta, sul campo-boe per l’ormeggio di imbarcazioni in località “Su Pallosu”, Comune di San Vero Milis – Esecuzione della sentenza TAR Sardegna, Sez. I, n. 782/2019 del 14 ottobre 2019.


La sottoscritta,
premesso che:

  • la zona litoranea sita nel territorio del Comune di San Vero Milis, nella penisola del Sinis, ha un rilevante valore naturalistico e ambientale;
  • il decreto ministeriale 27 agosto 1980 ha tutelato tale zona dichiarandola di notevole interesse pubblico;
  • la zona in oggetto ricomprende anche la località “Su Pallosu”, circondata da un mare cristallino multicolore;
    dato atto che:
  • con determinazione n. 1809 del 18 luglio 2017, dell’Assessorato regionale enti locali, finanze e urbanistica, l’Associazione sportiva dilettantistica (ASD) Circolo nautico “Su Pallosu” ha ottenuto il rilascio della concessione demaniale marittima per l’occupazione temporanea di uno specchio acqueo di circa 7.200 metti quadri in cui realizzare un campo-boe per l’ormeggio di imbarcazioni (34 posti barca) in località “Su Pallosu”;
  • in data 18 dicembre 2017, nonostante i pareri favorevoli dell’ufficio tecnico del Comune di San Vero Milis, della Capitaneria di Porto di Oristano, del Servizio demanio e patrimonio della Regione, dell’Agenzia delle dogane e dell’Agenzia del demanio, la Soprintendenza per la Città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna esprimeva parere negativo sul progetto sia sotto il profilo della tutela archeologica dell’area marina interessata (successivamente superato, con prescrizioni, a seguito di accoglimento delle osservazioni presentate) sia sotto il profilo della compatibilità con i valori paesaggistici, sul presupposto che l’area marina, e quindi lo specchio acqueo oggetto della concessione demaniale marittima, ricadeva nell’ambito della zona costiera del Sinis tutelata con il decreto ministeriale 27 agosto 1980;
    rilevato che:
  • con provvedimento unico n. 1 del 23 febbraio 2018, lo Sportello unico attività produttive (SUAP) del Comune di San Vero Milis ha conclusivamente rifiutato il rilascio della richiesta autorizzazione alla realizzazione del citato ormeggio, stante il parere negativo della Soprintendenza in relazione alla compatibilità paesaggistica dell’intervento;
  • avverso tale provvedimento l’ASD Circolo nautico “Su Pallosu” ha presentato ricorso al TAR, chiedendo l’annullamento dello stesso e di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale a quello impugnato;
  • il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si é costituito in giudizio chiedendo di respingere il ricorso;
  • con ordinanza del TAR Sardegna, Sez. 11, n. 158 del 25 maggio 2018 è stata accolta la domanda cautelare dell’associazione ricorrente sul presupposto che “lo specchio acqueo in questione (campo boe) non ricade nell’ambito di tutela di cui alla delimitazione del decreto ministeriale 27 agosto 1980” e che “debba prevalere l’interesse del Circolo nautico ricorrente all’attuazione del progetto migliorativo”;
    dato atto che:
  • con sentenza n. 782/2019 del 14 ottobre 2019, il TAR Sardegna, Sez. I, ha respinto tale ricorso e ordinato all’autorità amministrativa l’esecuzione della stessa, pur non precludendo all’Associazione ricorrente la possibilità di presentare un nuovo progetto del campo-boe, da realizzare in uno spazio acqueo di minori dimensioni e con soluzioni e accorgimenti in grado di superare il giudizio negativo formulato dalla Soprintendenza;
  • la sentenza del TAR è immediatamente esecutiva e che, pertanto, l’Amministrazione è tenuta a dare esecuzione alla stessa adottando tutti i comportamenti e gli atti necessari per portare a compimento quanto disposto nella sentenza;
  • alla data odierna l’ASD Circolo nautico “Su Pallosu” non ha ancora provveduto a rimuovere il campo-boe (corpi morti in cemento armato e strutture collegate) che è stato operativo per ben due stagioni a seguito della summenzionata ordinanza di sospensione;

i dati dei corpi morti in calcestruzzo posati ancora in acqua dopo la pubblicazione della sentenza del TAR
ritenuto necessario e urgente garantire la tutela e la conservazione del paesaggio,
chiede di interrogare il Presidente della Regione, l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente per sapere:
1) quali comportamenti e atti siano stati posti in essere per l’esecuzione della sentenza TAR Sardegna, Sez. I, n. 782/2019 del 14 ottobre 2019;
2) se si stia provvedendo alla revoca della determinazione n. 1809 del 18 luglio 2017 dell’Assessorato regionale enti locali, finanze e urbanistica con la quale è stata rilasciata alla ASD Circolo nautico “Su Pallosu” la concessione demaniale marittima per l’occupazione temporanea di uno specchio acqueo in cui realizzare un campo-boe per l’ormeggio di imbarcazioni in località “Su Pallosu”.
Cagliari, 2 dicembre 2019

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