giovedì , 19 Maggio 2022

Rivoluzione nella nostra Costituzione : entra la tutela dell’Ambiente, ma non fa notizia

La storia della mia vita è stata (ed è ) contrassegnata dall’impegno costante e concreto per la tutela del territorio e dalla comunicazione ambientale e la difesa dei diritti animali.

Il Lancio della Agenzia AGI del 18 ottobre 2004 sulla mia assoluzione definitiva dalla causa intentata da una multinazionale

Is Arenas, CWF, Gatti, tutela del mare sono i nomi di alcune delle battaglie che ho condotto alla luce del sole da attivista verde ecologista e da comunicatore ambientale.

Ho subito cause intimidatorie con assurde richieste risarcimento di miliardi di vecchie lire, subito processi penali e civili, atti intimidatori veri e proprio, ma non mi sono mai fermato.

Estratto da La Nuova Sardegna del’8 febbraio 1995

Ho subito un decennio abbondante di procedimenti penali e civili dai quali sono sempre uscito pulito. Non solo indenne, ma qualche volta anche vittorioso.

Foto Unione Sarda 8 febbraio 1995

Ad esempio con il Decreto Su Pallosu che ha annullato una delibera di un consiglio comunale su una colonia felina per “eccesso di potere” della pubblica amministrazione o con la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la localizzazione di un campo ormeggi nel mare Su Pallosu .

Quotidiano La Nuova Sardegna 11 febbraio 1995

Anche per questo per me la modifica della Carta Costituzionale approvata ieri in via definita, rappresenta davvero una novità rivoluzionaria.

NOVITA’ CHE AVRA’ ENORMI CONSEGUENZE

La novità di ieri è storica, ma purtroppo sembra non fare notizia, o comunque non abbastanza.

Purtroppo però, ancora una volta, non è stato ancora bene evidenziato che non è solo un’aggiunta di parole sul nostro testo normativo più importante, ma una riforma che avrà indubbie conseguenza a lungo termine in tutti i settori della nostra società.

LA RIFORMA COSTITUZIONALE

Ieri 8 febbraio 2022 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, nella quarta e ultima lettura, il ddl per la tutela dell’ambiente in Costituzione, che modifica gli articoli 9 e 41 della Carta.

Vediamo nella grafica tutte le novità

Nella votazione finale è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi in questa seconda deliberazione, come già era avvenuto al Senato il 3 novembre dell’anno scorso, dopo che il testo aveva ottenuto il via libera di entrambi i rami del Parlamento in prima deliberazione.

Il vecchio testo dell’art.9 della Costituzione

Per questa modifica della Costituzione non sarà necessario alcun referendum popolare confermativo perché la legge di revisione costituzionale è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

La finalità è quella di dare ulteriore concretezza alla “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali” previsto già dall’articolo 117 della Costituzione.

Oltre a quella dell’ambiente, si parla anche di tutela della biodiversità e degli ecosistemi e viene introdotto per la prima volta un riferimento all'”interesse delle future generazioni”.

Il vecchio testo dell’art.41 della Costituzione

LA TUTELA DEGLI ANIMALI

Non solo, entra pure in Costituzione un riferimento fin ora assente, quello per la tutela degli animali.

In Parlamento se ne discuteva da ormai 40 anni, più o meno gli anni da cui seguo questa tematica, ed esattamente dalla sentenza del 1979 con con cui la Cassazione sottolineava il diritto ciascun uomo alla salute e quindi ad un ambiente salubre. Ma il vero inizio del dibattito risale ai lavori dell’Assemblea Costituente, durante i quali fu ampio e polarizzato il dibattito attorno alla scrittura dell’Articolo 9.

Ieri tutto questo è diventato realtà.

UNA MODIFICA COSTITUZIONALE CHE NON FA NOTIZIA : NIENTE PRIMA PAGINA

Nonostante ciò, nelle prime pagine dei quotidiani di oggi la notizia è pressoché assente. Su questa constatazione faccio mia qui interamente la riflessione di un amico e grande comunicatore ambientale, incorporando il suo post su Facebook: Marco Gisotti.

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