I gruppi consiliari di Progetto San Vero e Impari Podeus, hanno bocciato la Mozione Consiliare di San Vero Milis e Marine per tentare il recupero dell’ex struttura alberghiera di Su Pallosu, ma (colpo di scena) l’Assessore Comunale al Turismo (pur votando contro) ha dichiarato pubblicamente la sua disponibilità a far esercitare al comune il ruolo di facilitatore tra proprietari e potenziali acquirenti dell’immobile.


IL VOTO DELL’AULA E IL COLPO DI SCENA
Se il Consiglio Comunale di San Vero Milis-dopo ampio dibattito- non ha riservato sorprese non approvando l’Iniziativa presentata dal consigliere comunale Andrea Atzori nel corso della seduta di Consiglio Comunale di giovedì 8 ottobre, il “colpo di scena” arriva con le dichiarazioni dell’Assessora Rosalba Piras prima in aula e poi anche confermate e rilasciate al quotidiano Unione Sarda
La mozione bocciata non prevedeva alcuna erogazione di fondi pubblici a beneficio di privati.
Al contrario, avrebbe impegnato il Sindaco e la Giunta semplicemente ad avviare un confronto trasparente con la proprietà per verificare la disponibilità a una cessione, il possibile superamento dell’ostacolo (vero o presunto) degli usi civici, vendita o riconversione, e a interloquire con la Regione Autonoma della Sardegna per sfruttare bandi e strumenti straordinari di riqualificazione.
Nel corso del dibattito è emerso che la mancata cessione della struttura a nuova acquirenti sarebbe dovuta alla presenza (ostacolo vero o presunto) degli usi civici, che nel corso degli anni sarebbe scaturita negli incontri avuti dai potenziali compratori negli uffici del Comune.
Una circostanza (superabile) pubblicamente dichiarata da Edoardo Carta-comproprietario dell’ex Hotel- in un’intervista al quotidiano L’Unione Sarda del 5 luglio 2026 e fin ora mai smentita.

SOSTENIAMO CON CONVINZIONE IL TENTATIVO DELL’ASSESSORA ROSALBA PIRAS
«Il Comune con questo voto negativo alla nostra Mozione – dichiara il consigliere comunale Andrea Atzori – per un verso sembra voler rinunciare definitivamente al dovere di farsi promotore e facilitatore di soluzioni e confermare lo storico immobilismo, dall’altra registriamo però con favore che l’Assessora Comunale al Turismo ha annunciato la sua disponibilità a farsi carico esattamente di questo ruolo da noi richiesto: la sosteniamo convintamente e la invitiamo a esercitarlo, passando concretamente dalle parole ai fatti. »

.https://www.unionesarda.it/lunione-in-edicola/oristano-e-provincia/san-vero-milis-futuro-incerto-per-lo-storico-hotel-di-su-pallosu-t91uv1lo (intervista all’Assessora al Link)
La nostra Mozione Consiliare (che potete scaricare integralmente in formato .pdf in baso alla fine del testo di questo articolo) era ed è proprio coincidente nei contenuti e nello spirito, con le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Rosalba Piras.

LA STORIA
Il caso dell’ex Hotel Su Pallosu nella marina di San Vero Milis è emblematico: una struttura storica e in una posizione unica , chiusa da oltre 15 anni dalla scomparsa del fondatore Michele Carta, oggi ridotta a un rudere pericolante bersaglio di vandalismi.

HA VINTO LA BUROCRAZIA ?
La recente mozione comunale presentata il 24 giugno scorso, mirava a effettuare un tentativo disperato per sbloccare la situazione e faceva seguito alle forti dichiarazioni degli eredi – i quali hanno denunciato esplicitamente che decine di potenziali acquirenti privati sarebbero fuggiti negli anni a causa degli ostacoli burocratici incontrati in Comune.

ASSENZA DEL RUOLO DEL COMUNE
Per salvare la struttura non serve che il pubblico la compri, ma che agisca da regista istituzionale.
Ecco le azioni concrete che il Comune di San Vero Milis, in sinergia con la Regione Sardegna, sembra purtroppo aver rinunciato ad attuare e che avrebbero potuto favorire la cessione e la rinascita dell’hotel tra privati:
1. Istituzione immediata del “Tavolo di Confronto” (Accordo di Programma)

La prima azione, era la creazione di un tavolo permanente tra la famiglia proprietaria (eredi Carta), il Comune e l’Assessorato all’Urbanistica e al Turismo della Regione .
- L’obiettivo: Definire le linee guida di cosa si può effettivamente fare sull’area. Se gli acquirenti scappano, significa che manca la certezza del diritto sui volumi edificabili e sulle ristrutturazioni in una zona costiera sottoposta a severi vincoli paesaggistici (PPR). Il Tavolo deve produrre un documento di indirizzo chiaro e “pre-approvato”.
2. Semplificazione dei Vincoli e adozione del Piano di Recupero
Il Comune non può ignorare le tutele ambientali, ma può utilizzare lo strumento urbanistico del Piano di Recupero di iniziativa privata o pubblico-privata.
- Cosa fare: Il Comune può approvare una variante urbanistica specifica per il comparto di Su Pallosu che metta nero su bianco i limiti e le possibilità dell’immobile (es. ristrutturazione conservativa con mantenimento della volumetria esistente, efficientamento energetico, e messa in sicurezza). Questo elimina l’incertezza burocratica: il privato che acquista sa già esattamente a quali condizioni la sua pratica edilizia verrà approvata.
3. Riconversione a Formule Ricettive Ibride (Condhotel / Albergo Diffuso)
Considerando i costi enormi per ristrutturare un hotel fermo da 15 anni, un hotel tradizionale a 3 stelle potrebbe non essere sostenibile per un singolo investitore.
- Applicare il modello Condhotel: Il Comune potrebbe deliberare l’idoneità della struttura per la formula del Condhotel. Permettere al futuro acquirente privato di vendere una percentuale delle stanze (trasformate in suite-appartamenti) a privati cittadini, mantenendo la gestione unitaria, garantirebbe la liquidità immediata necessaria a coprire i costi di demolizione e ricostruzione/ristrutturazione.
- Hub per l’Albergo Diffuso: L’ex hotel potrebbe rinascere non come monoblocco, ma come “cuore” pulsante (reception, ristorante, servizi comuni) di un progetto di ospitalità diffusa che coinvolga le case della marina di San Vero Milis.
4. Sinergia con i Bandi della Regione Sardegna
La Regione pubblica periodicamente bandi per la riqualificazione delle strutture ricettive obsolete. Il Comune può fare da intermediario, predisponendo un “dossier di investimento” dell’ex Hotel Su Pallosu e presentandolo ai grandi fondi di investimento turistico o a catene alberghiere, garantendo corsie burocratiche preferenziali (SUAPE veloce) e l’accesso a finanziamenti europei o regionali per il turismo sostenibile.

CONCLUSIONI: LA SPERANZA E’ RIACCESA
Quando la situazione sembrava essere ormai compromessa definitivamente e il Comune aver perso l’ultima occasione di invertire la rotta del degrado e del fallimento storico di una politica turistica, rinunciando definitivamente a dare un segnale positivo di crescita e ottimismo al nostro territorio, la dichiarazione dell’Assessora Rosalba Piras riaccende una flebile speranza.
Il nostro obiettivo sostenuto da gran parte della comunità locale e dell’opinione pubblica era ed è: sviluppo, decoro e sicurezza del territorio.
- Lo sviluppo economico e commerciale: Il recupero di una volumetria ricettiva strategica è fondamentale per contrastare la desertificazione commerciale e creare nuove opportunità occupazionali nel nostro territorio.
- La lotta al degrado: Un ecomostro di queste proporzioni svilisce la bellezza intrinseca delle nostre coste. Eliminare il degrado e restituire decoro a Su Pallosu sarebbe un vantaggio per tutta la collettività e per l’immagine turistica di San Vero Milis.
La sicurezza dei cittadini:
Da oltre 10 anni l’ex struttura alberghiera vive in uno stato di totale abbandono. È diventata teatro di frequenti incursioni notturne, atti vandalici e problemi di ordine pubblico che generano costante e giustificata preoccupazione tra i residenti della zona.
Accettare passivamente questa situazione significherebbe abdicare al dovere primario di tutela della comunità.

Il testo integrale della Mozione Consiliare di San Vero Milis e Marine bocciato l’8 ottobre.
Andrea Atzori: Consigliere Comunale San Vero Milis e Marine