L’amministrazione ammette la mancanza della Valutazione di Incidenza Ambientale nella ZSC (Zona Speciale Conservazione). Ora l’Autorità Regionale verifichi la legittimità della nuova area di sosta a pagamento, il caso rimane aperto.

(OR), 14 AGOSTO 2026 – Il consigliere comunale di opposizione della lista “San Vero Milis e Marine”, Andrea Atzori, ha inviato formale richiesta di Accesso agli Atti presso gli uffici della Regione Sardegna per il caso riguardante il neo parcheggio a pagamento.

Destinataria dell’istanza è l’Autorità che coordina le Valutazioni d’Incidenza Ambientale (VIncA). La decisione è maturata a seguito del dibattito in Aula durante il Consiglio Comunale del 6 agosto scorso e della risposta scritta fornita dall’Assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, Andrea Albai.

Il nocciolo della questione: il parcheggio nella zona protetta.
Al centro del confronto c’è l’area di sosta a pagamento istituita (per la prima volta in questa stagione) nella zona nota come “ex maneggio Buseddu”, situata tra la spiaggia di Sa Mesa Longa e la borgata di Su Pallosu.
L’area è protetta: il sito ricade interamente all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Stagno di Putzu Idu”, parte della Rete europea Natura 2000.
L’obbligo di legge: per qualunque modifica d’uso del suolo o intervento in queste zone, la Direttiva Comunitaria “Habitat” e il Testo Unico Ambientale impongono una procedura formale di VIncA (almeno di Livello 1, lo Screening).
La posizione del Consigliere Andrea Atzori
“La risposta dell’Assessore Albai in Consiglio Comunale ha confermato tutti i nostri dubbi”, dichiara il capogruppo di San Vero Milis e Marine, Andrea Atzori.
“L’amministrazione si difende definendo il parcheggio a pagamento come una ‘misura temporanea e di regolamentazione’ per la stagione balneare 2026, rimandando le valutazioni ambientali al futuro Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL). Ma le norme parlano chiaro: non esistono esenzioni temporanee o pre-valutazioni interne degli uffici comunali quando si parla di aree protette. Senza un decreto formale di Screening emesso dalla Regione, l’opera rimane priva di legittimità.E lo stesso PUL già adottato dallo scorso consiglio comunale è tassativo in materia, la VincA andava fatta.”
“Atzori ha proposto in Aula una “exit strategy” immediata, a tutela dello stesso Comune: agire in autotutela con una delibera di giunta per escludere subito l’area dai parcheggi a pagamento, in attesa del completamento del regolare iter. Di fronte al mancato accoglimento della proposta, è scattato il passo successivo verso Cagliari.

Il consigliere Atzori ha evidenziato:
– Mancanza del Provvedimento di Screening: l’autorità ambientale regionale non ha mai emesso il decreto formale necessario per autorizzare i flussi veicolari controllati e la sosta tariffata in quel perimetro.
– Inapplicabilità del “Silenzio-Assenso”: la giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e del Consiglio di Stato vieta interpretazioni elastiche o esenzioni automatiche all’interno delle ZSC, applicando rigidamente il principio di precauzione.

“La nostra non è un’opposizione ideologica contro i parcheggi a pagamento o alla gestione dei flussi turistici,” conclude Atzori, “ma una battaglia per la legalità, il diritto e la reale salvaguardia delle nostre marine. Se le regole valgono per aziende e/o privati cittadini che vogliono fare piccoli interventi, a maggior ragione devono essere rispettate dalle istituzioni pubbliche. Come spesso accade nel diritto ambientale, le norme ci sono, ma sono proprio le stesse PA a non applicarle/ aggirarle. Il caso rimane aperto, anzi apertissimo e non escludo che possa riservare sorprese”.

REPLICA INTERROGAZIONE AREA SOSTA A PAGAMENTO EX BUSEDDU
ALL’ASSESSORE ANDREA ALBAI
Testo intervento in Aula di Andrea Atzori-San Vero Milis e Marine
dal Consiglio Comunale del 6 agosto 2026
“La progettazione e realizzazione delle aree sosta ricadenti all’interno delle ZSC dovrà
essere sottoposta a verifica dell’assenza di incidenza diretta e/o indiretta a carico delle
valenze della Rete Natura 2000. “
“
Queste non sono mie parole ma le trova a
CITAZIONE
pag 46 VINCA (datata ottobre 2025) variante PUL relazione incidenza ambientale-
CRITERIA- adottato (non approvato) 17 novembre 2025 dal precedente Consiglio Comunale .
Assessore Albai, Io voglio essere molto franco con Lei perché come LEI sa, la stimo.
Lei ora di fatto ci ha detto che quel parcheggio a pagamento è privo di alcuna legittimità con le conseguenze che ciò può comportare.
Non la devo convicenere di nulla, ma in maniera propositiva le suggerisco quella che si chiama in gergo exit strategy: nell’immediato può agire in sede di autotutela e di escludere subito, domani, con apposita delibera di giunta. quell’area dai parcheggi a pagamento.
E le spiego perché.
La Valutazione d’Incidenza Ambientale (VIncA) è un passaggio obbligatorio e vincolante per qualsiasi intervento in un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) o Zona Speciale di Conservazione (ZSC).
La normativa non prevede esclusioni aprioristiche o esenzioni totali per i parcheggi, indipendentemente dalla loro natura.
(solidi pilastri giuridici e amministrativi)
La VIncA è sempre dovuta: Ai sensi della Direttiva “Habitat” (92/43/CEE) e del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), qualsiasi progetto che possa avere incidenze significative su un sito Natura 2000 deve essere valutato prima di essere autorizzato.
Il principio di precauzione: La Corte di Giustizia Europea e il Consiglio di Stato hanno stabilito che addirittura anche interventi minori o al di fuori dei confini del sito – ma che vi incidono indirettamente (es. per traffico, emissioni, impermeabilizzazione) – richiedono la VincA.
Non esiste il “silenzio assenso” o l’esenzione: L’affermazione che il progetto sia stato “esentato” è inesatta.
L’iter può prevedere, per interventi di minore impatto, uno Screening di VIncA (livello 1), che è comunque un procedimento valutativo formale E DEVE, SOTTOLINEO DEVE, ESSERE FATTO.
Se SI omette questo passaggio, l’opera rischia di essere considerata abusiva-
VOGLIO ESSERE ANCORA PIU PRECISO e puntuale
Come si svolge uno Screening di VIncA (livello 1) ?
Lo Screening di VIncA (chiamato anche Livello 1 o “Verifica di significatività”) è la fase preliminare in cui si stabilisce se un progetto può generare impatti negativi significativi su un sito Natura 2000.
L’iter si svolge seguendo linee guida nazionali e regionali standardizzate.
Le 4 fasi principali dello Screening[ 1. Istanza e Studio ] ➔ [ 2. Verifica Amministrativa ] ➔ [ 3. Valutazione Tecnica ] ➔ [ 4. Provvedimento Finale ]
Predisposizione dello Studio di Screening (a carico del proponente):Un tecnico abilitato (es. biologo, naturalista, agronomo) redige uno Studio di Screening.
Lo studio descrive le caratteristiche del parcheggio .Vengono individuati gli habitat e le specie protette del SIC e analizzate le possibili interferenze.
Presentazione dell’istanza alla Regione :Il Comune o la ditta proponente trasmette lo studio all’Autorità Competente : Ufficio VIncA della Regione .
La documentazione viene pubblicata online per consentire a cittadini e associazioni di presentare osservazioni.
Istruttoria Tecnica (a carico dell’Autorità):I tecnici dell’ente valutano se il parcheggio possa causare frammentazione degli habitat, disturbo alla fauna, inquinamento o alterazione del suolo.
Si applica rigorosamente il Principio di Precauzione: in caso di dubbio o mancanza di dati certi, lo screening non può chiudersi positivamente.
Emissione del Provvedimento Finale:
Esito Positivo (la migliore delle ipotesi): L’autorità REGIONALE conclude che il progetto non ha incidenze significative. L’opera viene approvata (spesso con prescrizioni obbligatorie ).
Esito Negativo: Si riscontrano potenziali impatti significativi. Il progetto deve obbligatoriamente passare al Livello 2 (Valutazione di Incidenza vera e propria, molto più complessa e rigorosa).
ATTENZIONE. Quindi L’atto- lo ripeto, ALMENO DI LIVELLO 1 deve esistere: Non si può sostenere genericamente che il parcheggio è esentato perché “non fa danno”, Lei avrebbe dovuto qui comunque esibire il Decreto o la Determina di Screening Positivo emessa dall’autorità regionale della Vinca.
Se questo documento scritto non c’è, come le ci ha detto poco fa: lo screening non è mai avvenuto e l’opera non è legittima.
Le “pre-valutazioni” interne non valgono: Un ufficio comunale non può autodichiararsi esentato tramite una semplice nota interna;
la competenza dello screening è rigorosamente in capo all’Autorità Ambientale regionale in materia.
A questo punto io mi fermo ed è persino superfluo ed eufemistico dichiarare o meno- come prevede il regolamento di questo consiglio- la mia insoddisfazione sulla sua risposta.
GRAZIE.
Qui di seguito la nostra interrogazione datata 15 giugno
La risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Albai
La Replica in aula del Consigliere Comunale Andrea Atzori
Andrea Atzori: Consigliere Comunale San Vero Milis e Marine