E’ Stato Assessore di questo comune dal 2010 al 2015, oggi è un dichiarato hater della nostra lista San Vero Milis e Marine (odiatore sulla rete).
Tra tante corbellerie, trascinato da una foga non spiegabile, neppure fossimo ancora in campagna elettorale, è arrivato ad esprimersi con un’ analogia poco rispettosa, anche nei confronti della parte politica che afferma di sostenere.
Questo il suo pubblico commento su facebook.

LA REPLICA
AGENDE E TEMPI
1)Non dettiamo agende e tempi a nessuno, ma esercitiamo un diritto.
Ogni consigliere comunale ha diritto di presentare interrogazioni in base dall’art. 43, comma 3 del Testo Unico degli Enti Locali (d.lgs. n. 267/2000). Tale norma riconosce ai consiglieri la facoltà di presentare interrogazioni e ogni altra istanza di sindacato ispettivo.
PROGRAMMA
2) Se lo “spessore (del programma di maggioranza) era tutt’altro” perché agitarsi in maniera sguaiata ?
VOTI E MINORANZA IN CONSIGLIO
3)La Minoranza per essere tale, ovvero rappresentata in consiglio, per definizione ha i voti richiesti dalle norme elettorali, se no non potrebbe neppure essere rappresentata in consiglio comunale .
CAPOGRUPPO NON HA BISOGNO DI “GARANZIE”
4)
Affermare che le le libere determinazioni di un gruppo possano essere ” garantite” da un gruppo avversario è semplicemente una baggianata. Inoltre, quando un unico eletto in Consiglio rappresenta un intero gruppo da solo-come nel nostro caso- la scelta di capogruppo è automatica.
La nomina di un capogruppo-la regola vale per tutti- può essere esclusivamente ratificata in quanto atto dovuto.
E’ una decisione insindacabile da terzi e non ha bisogno del consenso/voto di altri gruppi.
VISIBILITA’
5)Non abbiamo bisogno di alcuna visibilità: siamo da tempo ben visibili e presenti su tutto il territorio comunale. Rappresentiamo il 7% dell’elettorato dell’intero comune, il 17% dell’elettorato nelle Marine e siamo da tempo per numero di follower, la prima forza politica locale su tutti i social. Al contrario, questo appare essere un commento di chi cerca oggi lui una visibilità, per un passato forse non del tutto indimenticabile.
“SPARARE “INTERROGAZIONI
6)Le interrogazioni non si “sparano”, ma si presentano o depositano. Verbo improprio.
PIATTOLE E ZEBEDEI
7)Analogia Piattole e zebedei/ utilità Interrogazioni Consiliari.
Le piattole (pidocchi del pube)-come è noto- sono piccoli parassiti che infestano i peli pubici. Poiché vivono e si aggrappano all’area genitale, causano un intenso prurito proprio nella zona comunemente definita con l’eufemismo popolare “zebedei” ( testicoli).
Utilizzando in maniera improvvida questa azzardata analogia, scivola nello squallido autogol, di identificare sia l’utilità dei nostri legittimi atti ispettivi nelle “piattole (pidocchi)”, ma anche i destinatari delle stesse ( il Sindaco e la giunta) con l’eufemismo popolare di “zebei” (testicoli).
Oggettivamente è un commento volgare, che non solo (s)qualifica l’autore, ma trascina con sè-in assenza di dissociazione- un’intera parte politica.
Abbiamo avuto e abbiamo il massimo rispetto per chi ricopre incarichi pubblici, in primis per il Sindaco in carica, verso il quale nutriamo stima e rispetto, pur nella legittima diversità di opinioni e programmi.
Per questo sarebbe auspicabile ci fosse una netta dissociazione pubblica di questa maggioranza da questa inqualificabile dichiarazione proveniente da un ex amministratore.
Ne gioverebbe la stessa maggioranza e consentirebbe di riportare il confronto politico sui binari di rispetto e civiltà.
Andrea Atzori: Consigliere Comunale San Vero Milis e Marine