Dal Consiglio Comunale del 6 Agosto.
Il Consiglio Comunale ha approvato nell’ultima seduta, con due distinte delibere, la sospensione degli usi civici nelle aree di S’Uraki e Su Pardu con il voto favorevole dei gruppi di Progetto San Vero e Impari Podeus.

Il Gruppo di San Vero Milis e Marine sulle due delibere (per S’Uraki e Su Pardu) ha rispettivamente espresso un voto contrario e un’astensione.
Vediamo le ragioni di questa scelta, pubblicando integralmente i due interventi in aula del consigliere comunale Andrea Atzori.

PUNTO N.2 ODG
- Lavori di messa in sicurezza, accessibilità e valorizzazione del sito archeologico “S’uraki”; Sospensione del diritto di uso civico
TESTO INTERVENTO SCRITTO
Grazie Presidente.
L’esame analitico dei due documenti forniti — la Relazione sugli usi civici (redatta dall’Arch. Carlo Vigo) e la Proposta di Delibera di Consiglio Comunale N. 30 del 24-07-2026 — mette in luce diverse incongruenze formali, discrepanze tecniche e potenziali criticità amministrative.

Ritengo opportuno sollevare in questa aula le seguenti osservazioni, richieste di chiarimento ed eccezioni:
- Errori materiali e incongruenze nei dati identificativi (CUP)Discrepanza nei Codici CUP: Nella Relazione dell’Arch. Vigo (Tav. 1.c) viene riportato il CUP I44E17002350006. Al contrario, nel testo della Proposta di Delibera si fa riferimento al CUP I44H23000310002. Trattandosi dell’atto formale che verrà trasmesso all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura per l’autorizzazione, l’indicazione di due CUP differenti inficia la regolarità formale dell’atto.
RICORDO CHE Il CUP (Codice Unico di Progetto) è un codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica in modo univoco un progetto d’investimento pubblico. Viene assegnato al momento della decisione di realizzare l’opera o l’intervento.
Refuso sul nome del Comune: A pagina 2 della delibera, il testo recita: “…sito archeologico di S’URAKI ricadente nel territorio del Comune di SAN VARO MILIS…”.
Trattandosi del nome dell’Ente stesso che delibera, occorre correggere l’errore materiale in San Vero Milis.

- Contraddizioni sulla natura dei Lavori
Parcheggi o Camminamenti?:Nella Relazione sugli usi civici (pari allegato tecnico), sotto la voce “LAVORI”, si legge testualmente: “Le aree di sosta sono ubicate in zone in parte con vegetazione…”.Nel testo della Proposta di Delibera, sotto la voce “Considerato che…”, si afferma invece che l’Amministrazione intende destinare gli immobili alla “…realizzazione dei camminamenti di accesso all’area archeologica…”.
Richiesta: È indispensabile chiarire se i 3.300 mq sottratti all’uso civico serviranno per un parcheggio (area di sosta) o per soli percorsi pedonali, poiché l’impatto ambientale e la compatibilità paesaggistica cambiano radicalmente.

- Profili di Congruità Finanziaria e Bilancio (Indennità ai Cives)
Per uscire dal latino/burocratese, Ricordo che in tema di usi civici, per cives si intendono i cittadini residenti (abitanti) appartenenti a una determinata collettività o comunità locale (es. un Comune o una frazione). Essi sono i titolari collettivi del diritto, storicamente nato per garantire il sostentamento essenziale della popolazione (come il pascolo, la semina o la raccolta di legna).
Determinazione dell’indennità: Il Comune propone lo stanziamento di una somma fissa pari a € 1.000,00 annui a favore dei cives per la sospensione del diritto.
Mancanza di criteri oggettivi: La relazione si limita ad attestare che l’ammontare è stato determinato “nel rispetto di criteri di congruità”, ma non viene allegata una relazione di stima (ad esempio basata sul valore agricolo medio o sul mancato guadagno da pascolo/legnatico per la collettività).
Il Consiglio ha il dovere di verificare come si sia giunti a questa cifra per evitare contestazioni o danni erariali.
- Omissioni e Firme negli Elaborati
Mancanza delle date dei pareri tecnici: A pagina 1 della proposta di delibera figurano gli spazi per i pareri di Regolarità Tecnica ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs 267/00 (espressi da Sanna Paolo e Manca Raimondo), ma i campi relativi alla Data risultano vuoti. I pareri devono essere formalizzati e datati antecedentemente o contestualmente alla proposta.
Datazione del Progetto vs Delibera: La relazione dell’Architetto è datata 24 Luglio 2025, mentre la proposta di delibera e l’affidamento dei servizi ad essa connessi sembrano fare riferimento ad annualità e atti successivi (2026). È necessario assicurarsi che gli elaborati grafici allegati non siano obsoleti rispetto all’attuale assetto progettuale finanziato con € 300.000 dalla Regione.
- Durata del Vincolo e Reversibilità
Vincolo trentennale: Si propone una sospensione degli usi civici per ben 30 anni (rinnovabili). Sebbene si dichiari che l’intervento “non determina un’alterazione irreversibile dei luoghi”, un trentennio costituisce una sottrazione di fatto definitiva per l’attuale generazione di residenti.
Richiesta: Si suggerisce di inserire una clausola integrativa nella delibera che impegni formalmente l’ufficio tecnico a presentare una relazione periodica quinquennale sullo stato di conservazione dell’area e sul reale indotto turistico/occupazionale generato.

PER QUESTE RAGIONI
*”Signor Presidente, Signor Sindaco, colleghi Consiglieri,fermo restando il nostro totale favore politico per la valorizzazione del sito di S’Uraki, PER IL QUALE ABBIAMO PRESENTATO APPOSITA MOZIONE, riteniamo che l’atto non possa essere votato nella formulazione odierna per via di gravi vizi di forma.
Chiediamo pertanto al SINDACO il rinvio del punto o il ritiro della delibera per consentire agli uffici di:
Allineare i codici CUP discordanti tra relazione tecnica e proposta di delibera;
Specificare chiaramente se l’opera consisterà in aree di sosta veicolare o camminamenti pedonali;
Esibire la relazione di stima che giustifichi la congruità dei 1.000 euro annuali di indennizzo.
Non possiamo esporre l’Ente a un sicuro rigetto dell’istruttoria da parte dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura.
GRAZIE

PUNTO N.2 ODG
– Lavori di adeguamento alle norme di sicurezza dell’impianto ippico ‘Su Pardu’. Sospensione diritto di uso civico.

TESTO INTERVENTO SCRITTO
Signor Presidente, Signor Sindaco, colleghi Consiglieri.
Voglio premettere che l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’impianto ippico di “Su Pardu” – in particolare per garantire lo svolgimento in piena sicurezza di una manifestazione identitaria così importante come “Sa Cursa de Sa Loriga” – ci vede assolutamente favorevoli nel principio. Lo sviluppo socio-economico e turistico della nostra comunità deve essere sempre una priorità per questa assemblea.

Tuttavia, analizzando la documentazione tecnica e amministrativa allegata, emergono alcuni punti critici che richiedono un chiarimento immediato da parte della Giunta e degli uffici competenti, prima di procedere alla votazione.
QUATTRO OSSERVAZIONI FORMALI
Espongo quindi le nostre 4 osservazioni formali:
1)Sulla durata trentennale della sospensione: La delibera propone di vincolare e sospendere i diritti di uso civico per ben 30 anni. Trattandosi dell’installazione di dotazioni di sicurezza e di un impianto di illuminazione, riteniamo che impegnare il patrimonio collettivo per tre decenni sia un tempo eccessivamente lungo. Chiediamo se sia stato valutato un termine inferiore, ad esempio 15 o 20 anni, eventualmente rinnovabile, per non ipotecare a così lungo termine l’uso della terra da parte della cittadinanza.

2) Sulla tutela degli usi tradizionali dei residenti: Una parte dei mappali interessati (il mappale 22) è inserita nel Piano di Valorizzazione sotto la voce “usi civici tradizionali”, che comprendono storicamente attività fondamentali per la comunità come il pascolo, il legnatico e il ghiandatico. Con questa delibera, l’area diventa a “Uso non tradizionale”. Chiediamo alla Giunta se siano state previste forme di compensazione o aree alternative per i cittadini e gli allevatori locali che verranno privati di questi diritti su quei quasi 3.000 metri quadri per i prossimi trent’anni.
3)Sui costi futuri di ripristino ambientale: Nel deliberato si specifica giustamente che al termine dei 30 anni l’area dovrà essere restituita alla naturalità agro-silvo-pastorale a cura e spese del Comune di San Vero Milis. Chiediamo fin da ora se nel quadro economico attuale di 150.000,00 euro, o nella programmazione finanziaria dell’Ente, sia già stato previsto un capitolo o un accantonamento per coprire questi futuri e certi costi di bonifica e ripristino, per evitare che ricadano interamente sulle tasche dei cittadini di domani.
4)Sui vincoli e le autorizzazioni paesaggistiche: L’intervento prevede torri faro e impianti elettrici in un’area fortemente vincolata. Chiediamo alla maggioranza se la Relazione Paesaggistica (allegato A05) abbia già ricevuto un via libera, anche solo informale, dalla Soprintendenza competente, onde evitare che l’iter amministrativo presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura si blocchi successivamente per motivi di impatto visivo e ambientale.
Per queste ragioni, chiediamo che il Sindaco o l’Assessore competente rispondano puntualmente a questi quesiti a verbale. Il nostro voto finale sarà strettamente legato alla chiarezza e alle garanzie che verranno fornite stasera a tutela del patrimonio e dei diritti dei cittadini di San Vero Milis.
Grazie.
Andrea Atzori: Consigliere Comunale San Vero Milis e Marine